"God bless our guys!" Frames on Tulagi battle ( May 1942) : uso della resina epossidica bicomponente ProChima E-30 per effetto acqua trasparente:

modeller & editor : Giorgio F. Galli


Lo studio ed il progetto:

Prima di realizzare un qualsiasi diorama, generalmente scarabocchio a matita una serie di disegni approssimativi, la "storybord" ovvero le fasi dove dove posso controllare sulla carta, in "prima battuta",  l’ìdea che voglio raccontare, il messaggio che voglio dare.

 

Questo per avere immediatatmente un visibile riscontro alla mia aspettativa o meglio per valutare in concreto, la fattibiltà del progetto ed i relativi  tempi e costi per la sua realizzazione.

 

A volte può sfuggire dalla nostra immaginazione, la reale dimensione del soggetto principale (il Dauntless in scala 1:32 ) in concomitanza con gli altri soggetti (i soldati giapponesi) e soprattutto, con l'elemento base, ovvero il mare che da solo, si prende quasi la metà di tutta la scena.

 

Ma non è tutto, ancora grazie alla ” storybord ”, posso già intuire come meglio posizionare i vari soggetti e come con loro, interagiranno gli elementi naturali ( mare e spiaggia ) in altri termini, se non voglio trovare sorprese nel percorso esecutivo, devo preliminarmente compiere un vero e proprio studio di fattibilità del progetto.

 

In questa fase, predispongo un inventario di tutto il materiale occorrente sia di consumo ( legni, colle, resine, paste artistiche, pitture ecc.) che di rappresentazione, (figurini, oggetti ornamentali ecc.) una sorta di capitolato.

Esaurita questa fase preliminare, passo alla realizzazione.

 

 

I disegni e lo studio originale del bacino di contenimento:

La preparazione del modello SBD 3/A Dauntless Trumpeter scale 1:32:

Si tratta del kit della Trumpeter in scala 1:32 il kit di qualche anno fa, di ottima fattura e si presenta completissimo. Il motore è ben realizzato ed il cockpit non manca di numerosi dettagli. Le decals offrono l’ opportunità di opzionare un paio di varianti.

 

 

Per realizzare il modello danneggiato come nelle foto pubblicate, è stato necessario procedere ad una leggera “modellatura a caldo" delle parti colpite o stortate durante l'impatto.

 

Aiutandomi con un piccolo microbruciatore piezo ( di quelli comunemente utilizzati in cucina per caramellare ) ho modellato sia l'elica che il timone.

 

L'elica ha assunto la foggia tipica della curvatura storta dopo l'impatto mentre il timone, che è stato immaginato centrato dal fuoco della contraerea, è stato ricostruito sia esternamente per ricreare l'effetto del metallo sollevato che internamente per rappresentare la struttura irrimediabilmente danneggiata.

 

Sono stati poi praticati atri fori di contraerea accuratamente metallizzati ed invecchiati lungo tutta la fusoliera ed infine sono state create le "ragnatele" dei vetri dell'abitacolo rotti durante l'impatto.

 

Il pilota ( ed il mitragliere ) sono due figurini della Nemrod in scala 1:32 mentre i soldati giapponesi sono due figurini prodotti dalla ItalianKits in scala 1:35.

Il pilota è stato completamente adattato alla scena che lo ritrae gravemente ferito.

microbruciatore "piezo" utilizzato per "modellare a caldo": la fiammella, non deve essere mai indirizzata o puntata sul modello.
microbruciatore "piezo" utilizzato per "modellare a caldo": la fiammella, non deve essere mai indirizzata o puntata sul modello.

.......................................here is the diorama with natural colors and light

La realizzazione del diorama:


1- La base del diorama è costituita da un foglio di legno compensato 45cmx45cm.( 50x50 )

 

2- La struttura è costituita da una intelaiatura ( tre supporti ad altezza variabile ) incollata alla base ed una copertura con un foglio di legno di balsa molto flessibile ( per creare la profondità della waterline) fissato alla intelaiatura con i chiodi.

E’ essenziale che la curvatura sia ben fissata affinchè non si stacchi durante la colata della resina bicomponente epossidica poiché in tal caso, tutto il lavoro, sarebbe inesorabilmente compromesso.

Come si può notare dai disegni, la copertura risulta alta nella zona destinata alla spiaggia e decresce fino a toccare il fondale nella parte finale.

 

3- creata la copertura che farà da base sia alla spiaggia che al fondale, ho proceduto con la sagomatura idonea ad ospitare il Dauntless abbattuto: per realizzare ciò, avendo previsto nello storybord  l'alloggiamento del velivolo, mi è stato facile individuare il punto esatto dove praticare il taglio nel compensato.

Alcune prove "a secco" con il modello mi hanno suggerito una lieve modifica della posizione ed una maggiore apertura del taglio per una più realistica posizione del soggetto.

 

4- E' ora la volta della predisposizione di tutti gli elementi che compariranno sul fondale ed a "pelo d'acqua" : tutto ciò che deve apparire ricoperto dalla resina ( acqua) deve assolutamente essere incollato pima della colata.

Ho composto il fondale corallino servendomi di malta sabbiata finissima (cemento+sabbia) reperibile già pronto, presso un negozio o reparto dedicato alle belle arti e la consiglio sinceramente in quanto è un ottimo prodotto che serve anche per realizzare tante altre scene e non necessariamente destinate a rappresentare fondali marini.

Con l'aiuto di una spatolina, ho inciso nella malta sabbiata precedentemente stesa ed ancora fresca ( morbida ) le caratteristiche linee che il movimento ondulatorio del mare scolpisce sui bassi fondali delle lagune in prossimità della riva.

Ho praticato un piccolo foro sul fondale per alloggiare e fissare la testa dell'albero del carrello del Dauntless, che ho immaginato “staccatosi in conseguenza all'impatto”, avendo cura di posizionarlo accanto a delle gorgonie e rami di corallo ( ricreati con l'uso di piccole parti di spugna per uso modellistico ) pure incollati e fissati ed infine, ho posizionato sulla battigia, alcune scaglie di corteccia, ricavate da frutti secchi tropicali (coco de mer ) ripescati  tra lontani ricordi di viaggi ormai quasi dimenticati.  

Dopo aver posizionato il Dauntless, ho ricavato sulla spiaggia accanto all'aereo, una pozza che in seguito sarà riempita con una resina ad effetto acqua stagnante “still water”.

L'aereo portandosi a fine corsa sulla spiaggia, oltre creare un piccolo cratere con il proprio peso, ha sollevato per effetto dell’inerzia, una notevole quantità di sabbia per cui a seconda della posizione dell'elica, è stato necessario sagomare con del "Das" tutte le irregolarità del terreno subite dall'impatto del velivolo e successivamente, ricoprirle con la stessa sabbia per un effetto uniforme.

 

5- Per la colata della resina liquida + indurente ( bicomponente ) epossidica ProChima E-30  effetto acqua limpidissima  procedo  preliminarmente con la creazione di una vera e propria " diga di contenimento ": aiutandomi con gli scarti del legno compensato utilizzato in precedenza per realizzare la struttura, ho preparato quattro ( tutti i lati ) pannelli che sono andato ad incollare alla base del diorama per creare la diga di contenimento.

 

Dopo qualche ora, assicuratomi della perfetta tenuta dei pannelli, ho sigillato le basi dei pannelli appena incollati con silicone extraforte ripassando la parte di perimetro della base del diorama (per intenderci, quella destinata ad ospitare la resina liquida ).

 

Il giorno successivo, dopo aver ricontrollato tutto il lavoro ed in particolare la sigillatura dei pannelli della diga di contenimento, ho preparato l'operazione di colata che ora vi spiego.

 

Le resine liquide, sono molto indicate per realizzare effetti d'acqua molto realistici, tuttavia è necessario conoscere alcune basilari nozioni soprattutto sulla reazione di questi prodotti, con altri agenti quali il tempo di indurimento, la temperatura esterna, la movimentazione che si vuole imprimere ( mare o lago o fiume ecc. calmo o agitato ), la colorazione e la trasparenza.

 

Senza soffermarmi su questi particolari aspetti tecnici facilmente reperibili in rete con tutti i tutorials del caso, e senza tralasciare le specifiche precauzioni di salute da prendere in ogni caso quale l’adozione di guanti e mascherine monouso, vi dirò invece che tecnica ho utilizzato per ottenere questo risultato: avendo chiaramente in mente come si presenta nella realtà il basso fondale di un mare tropicale,  è stato chiaro sin dall'inzio che l'acqua necessaria per rappresentare il mio diorama, avrebbe dovuto essere abbastanza tranquilla con un lieve movimento ondulatorio ed una colorazione variabile ( dal blu-nero al bianco-turchese) e trasparentissima.

 

Ho cominciato a mescolare in un contenitore una prima piccolissima parte di resina bicomponente epossidica (10% sul totale della resina utilizzata) , con un mix di colore nero 10% e blu oceano 90% .

 

La resina così scurita si è posizionata esattamente dove volevo, ovvero nella parte più esterna e lontana dalla spiaggia conferendo il senso di profondità voluto.

 

Lasciata indurire la resina per non mescolare gli ulteriori colori, ho proceduto alla successiva colata ( 40% sul totale della resina utilizzata ) questa volta diluendo semplicemente la stessa resina con del blu chiaro trasparente e successivamente, con la stessa procedura, ho proceduto diluendo i colori ( solo trasparenti ) fino al turchese iridescente-bianco ottenendo così una uniforme scala cromatica sfumata.

 

All'ultimo passaggio di colata, ho utilizzato solo la resina E-30 senza aggiunta di colore avendo cura di imprimere il movimento odulatorio come sopra spiegato: per fare questo, durante la fase di indurimento della resina, mi son servito di un normalissimo phon per capelli, come " vento caldo " utile per dirigere l'acqua nella direzione voluta ( non agitarla ) e l'effetto ottenuto è quello che potete vedere.

 

Per rendere ancora più verosimile l'effetto, ho ricreato con del Foam utilizzato per l'effetto neve, alcuni punti di bianco spuma sulla riva dove le onde si infrangono soprattutto a ridosso degli oggetti sparsi sulla spiaggia.

 

Con una leggera pennellata di silicone trasparente, ho rialzato qualche ondina per ricreare la movimentazione dei flutti.

 

Ad ultimazione del lavoro, è stato necessario procedere alla insabbiatura dell’aereo: dopo aver accuratamente ricoperto tutta la porzione del mare ormai indurita, è stata data una leggerissima spruzzata di colla spray in prossimità del muso dell’aereo e di quelle parti a stretto contatto con il terreno come il carrello spezzato rimasto incastrato sotto le ali.

 

Immediatamente servendomi di un colino da cucina, ho dato una spolverata di terra finissima bianca che è perfettamente aderita alle superfici interessate conferendo all’insieme un aspetto decisamente interessante.

Anche la diga di contenimento è stata sagomata ed ornata con delle cannucce di legno intrecciate a mano elevando la qualità del lavoro ultimato.

La fotografia:

E' stata realizzata con l'uso della Canon Ixus 500, Reflex 300D ed Apple Iphone 4

Per poter sfruttare i bellissimi colori dell'acqua ottenuta con la resina è importante scegliere la giusta luce e soprattutto eseguire le fotografie in ambiente esterno e luminoso.

 

Non va neppure dimenticato che, per una più realistica resa dell’immagine, il cielo e le nuvole, giocano un ruolo determinante: provate a scattare una foto ad un modello con uno sfondo uniforme come un bellissimo cielo azzurro e con un cielo quasi tempestoso: l’aspetto drammatico di quest’ultimo renderà tutta la scena più verosimile e senza dubbio più apprezzata fotograficamente.

 

In alcune foto ho applicato filtri di viraggio e polarizzatori per ottenere effetti ancora più evocativi.

 

Anche la profondità di campo, gioca un ruolo di primaria importanza nella microfotografia dove il soggetto principale deve sempre guadagnare la scena e porre in secondo piano tutto il resto.

 

Le foto al diorama integrale sono state eseguite con la camera dell’Iphone 4 della Apple che per taluni aspetti, in campo modellistico, soprattutto nella realizzazione di walk around, si è dimostrata molto interessante e versatile.

 

Conclusione

 

Nella speranza di aver offerto uno spunto, un'idea per ulteriori sviluppi e/o lavori, ringrazio tutti coloro che mi hanno aiutato in questo lavoro, i sostenitori del sito ed appassionati augurando come sempre, un buonissimo modellismo a tutti.

 

24 luglio 2011

Giorgio F. Galli


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