Il nostro commento al kit:

Il kit della Special Hobby, recentemente apparso sul mercato, mi ha offerto lo spunto di accostarmi dopo tanto tempo, ad un classico della Regia Aeronautica.

Il kit è corredato di diverse parti in resina ( tra le quali il propulsore a stella Fiat A74 RC.38 ) ed un completo set di fotoincisioni relative a particolari interni dell'abitacolo ed alle cinture di sicurezza.

Anche sotto il profilo delle eventuali versioni previste, il kit offre la possibilità di allestire il modello con quattro versioni differenti:

 il classico "evergreen" MM6393 del capt. Tullio De Prato (351a squadriglia 155° Grupppo Autonomo  C.T. di stanza a Derna ( Cirenaica - Libia Nordorientale) luglio 1941:

Il MM 6385 della 151a squadriglia, 20° Gruppo Autonomo C.T.  di stanza a Sidi Rezegh (Libia) Novembre 1941;

MM unknown della 152a Squadriglia, 27° Gruppo Autonomo C.T. operante dal campobase di Martuba (libia) nel maggio 1941;

ed infine un altro MM unknown pilotato dal maggiore Antonio Giachino del 151° Gruppo, 53° Stormo di stanza all'aeroporto di Torino-Caselle nel marzo 1942.

Passando ad esaminare le stampate, appaiono sobrie e senza particolari dettagli. Il poliuretano impiegato risulta piuttosto spesso: indicazione da tenere ben presente in caso di interventi in scratch sui flaps o sui vani di riarmo così come sui portelli di accesso al cockpit.

Nel comp0lesso il kit, tenuto conto del valore aggiunto rappresentato dalle resine e dalle fotoincisioni, per gli interessati al modello storicamente significativo, ed a patto di non essere in possesso del precedente kit edito dalla Pcific Coast Models (con il quale mi dicono, aver molto in comune) può risultare un buon acquisto.

Al momento è tutto, e rinviando un completo commento all'esito del montaggio, vi saluto con i primi scatti dell'assemblaggio e come sempre vi auguro un buonissimo modellismo.

Aquatarkus10

NEW WIP 2014 : PROJECT "FRECCIA" - Regia Aeronautica Fiat G50 bis - Special Hobby kit (2013) 1/32 scale model

Particolare del propulsore ( auto dettagliato) Fiat A74 RC.38 (su licenza Pratt & Whitney R-1830-64)

Particolare degli ipersostentatori tagliati, ricostruiti, dettagliati ed infine riposizionati in discesa.
Particolare degli ipersostentatori tagliati, ricostruiti, dettagliati ed infine riposizionati in discesa.
Particolare della semifusoliera, parzialmente realizzata in MWP (Metal Work Panels) e del portello di riarmo (interno ed esterno) completamente autocostruito
Particolare della semifusoliera, parzialmente realizzata in MWP (Metal Work Panels) e del portello di riarmo (interno ed esterno) completamente autocostruito

Dopo aver brevemente presentato il kit con una comoda "slide", mi sono messo al lavoro per assemblare questo modello in c.d.s. (come da scatola) ovvero senza alcun accessorio extra, solo contando sul contenuto del kit e facendo uso (spero buono) della mia esperienza di esecuzioni in "scratch" (autocostruzione) e di tecniche modellistiche note e meno note fra le quali mi sento di annoverare la MWP (Metal Work Panels).

 

Come ho avuto modo di anticiparvi nel breve commento al kit, il modello, il cui costo si attesta già (almeno nella fase iniziale di apparizione sul mercato) in una fascia medio-alta, è completo di molti accessori in resina ed in fotoincisione per cui, non necessita, almeno a mio modesto parere, di ulteriori parti extra.

 

Diverso è invece il discorso, di studiare ed eseguire un progetto finalizzato ad ottenere un prodotto finale diverso nel dettaglio e mirato ad evidenziare particolari esclusi dall'originale: maggiore dettaglio sui particolari (motore, interni ed esterni ) vano motore aperto (da un lato, per consentire l'ispezione), naca con flabelli aperti, portello di accesso al velivolo e di riarmo aperti, flaps in posizione di discesa ecc, che in fondo, rappresenta il vero spirito del modellista ovvero avvicinarsi idealmente, quanto più possibile alla originalità e particolarità del modello.



Il wip :